
Il sito archeologico della Val LagororaNel Comune di Maissana si trova uno dei più importanti siti preistorici della Liguria, praticamente intatto come al momento in cui fu abbandonato dall’uomo preistorico migliaia di anni fa. Lungo la valle del torrente Lagorara affiorano imponenti bancate di diaspro, una roccia dal colore rosso cupo utilizzata dagli antichi Liguri dell’Età del Rame, circa 5.000 anno fa, per produrre punte di freccia e pugnali. La visita al sito inizia da Santa Maria. Una comoda strada sterrata risale la valle tra pascoli e boschi di castagno.
Periodo: tutto l’anno Difficoltà e durata: la visita non è impegnativa e presenta un dislivello massimo in salita di circa 200 metri; si cammina su strada sterrata parzialmente ombreggiata; visita al sito ed escursione impegnano mezza giornata. Caratteristiche: percorso storico-Naturalistico Lunghezza percorso a piedi: 5 km circa a\r Quota più elevata durante il tragitto: , m s.l.m. Incontro con la guida: Uscita casello autostradale di Bugnato, autostrada A12 Genova-Livorno Dove mangiare: Possibilità di pranzare con prodotti tipici locali (cinghiale e funghi) nei ristoranti del territorio o al sacco
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L’anello del Monte Zatta e le sorgenti del fiume Vara
Il Monte Zatta (1404 m s.l.m.) si trova al confine tra le province della Spezia e Genova e presenta due versanti caratterizzati da ambienti e paesaggi differenti. Il versante spezzino più rupestre e ricco di prati e pascoli mentre in quello genovese vegeta una splendida faggeta già riserva della Repubblica Marinara di Genova di legname pregiato per i remi della sua flotta. Da Colla Craiolo si percorre la “Strada del Baciccia”, un facile percorso che guada le molte sorgenti del Fiume Vara attraversando magnifiche faggete e pascoli di proprietà collettiva (le Comunalie) dove è possibile incontrare cavalli allo stato brado. Maggio è il periodo di magnifiche fioriture di narcisi ed orchidee che si rinvengono lungo tutto il percorso. Superato un breve tratto piuttosto ripido ed esposto si giunge sul Monte Prato Pinello e dopo poco sul M.te Zatta (1406 m s.l.m.). Da qui si scende al punto di partenza percorrendo l’Alta Via dei Monti Liguri attraverso un percorso di crinale.
Periodo: tutto l’anno; in caso di copertura nevosa occorre munirsi di ciaspole Difficoltà e durata: l’escursione presenta l’unica difficoltà di un breve passaggio su roccia un po' ripido che occorre fare per guadagnare la cima del monte. Lunghezza percorso a piedi: 8 km circa Dislivello in salita: 505 m Incontro con la guida: casello autostradale di Bugnato, autostrada A12 Genova-Livorno Dove mangiare: al sacco
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Escursione sul Monte Gottero
Dal Passo della Cappelletta (1085 m s.l.m.) si ascende al M.te Gottero (1639 m s.l.m.), la vetta più alta del territorio spezzino, attraverso pascoli e faggete. Si incrocia il P.so del Lupo, un toponimo che testimonia la presenza discreta ed affascinante del magnifico lupo appenninico di cui non è difficile trovarne le tracce, un’orma o le fatte. In vetta una targa ricorda la Resistenza Partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale; lo sguardo spazia a 360 gradi sulle vallate di Vara,Taro, Magra, sul Mar Ligure e nelle giornate più terse lo sguardo raggiunge le Alpi. Dopo aver sostato per il pranzo in vetta si scende alla Foce dei Tre confini per poi rientrare al P.so della Cappelletta.
Periodo: tutto l’anno; in caso di copertura nevosa occorre munirsi di ciaspole Difficoltà e durata: percorso di media difficoltà, piuttosto lungo, intera giornata con pranzo al sacco. Lunghezza percorso a piedi: 9 km circa Dislivello in salita: 555 m Incontro con la guida: casello autostradale di Bugnato, autostrada A12 Genova-Livorno Dove mangiare: al sacco
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Da Rio a Groppo alle pendici del Monte Gottero
Dal borgo di Rio una strada sterrata conduce a Cavenarbone dove abita l’ultimo pastore solitario del Monte Gottero. Un sentiero che attraversa il Rio Durla si collega alla sterrata che porta a Groppo, da dove parte un piacevole sentiero tra campi coltivati, ponti in pietra, giungendo nuovamente a Rio. Nei due borghi si trovano enigmatiche sculture in arenaria senza età scolpite su architravi, disposte agli angoli delle case, a funzione apotropaica.
Periodo: tutto l’anno; in caso di copertura nevosa occorre munirsi di ciaspole Difficoltà e durata: percorso senza particolari difficoltà tecniche ma piuttosto lungo; intera giornata con pranzo al sacco. Lunghezza percorso a piedi: km circa Dislivello massimo in salita: 600 m Incontro con la guida: casello autostradale di Bugnato, autostrada A12 Genova-Livorno Dove mangiare: al sacco
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Le misteriose teste apotropaiche della Val di Vara.
Di paese in paese alla ricerca delle enigmatiche sculture in arenaria senza età scolpite su architravi o disposte agli angoli delle case, forse a protezione degli spiriti maligni.
Periodo: tutto l’anno Difficoltà e durata: percorso senza difficoltà Caratteristiche: percorso storico-naturalistico Lunghezza percorso a piedi: - km circa Incontro con la guida: casello autostradale di Bugnato, autostrada A12 Genova-Livorno Dove mangiare: Possibilità di pranzare con prodotti tipici locali nei ristoranti del territorio o al sacco
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Sul monte Alpe di Maissana |
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Rocca di Val Lagorara... |
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Colori autunnali in faggeta... |
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Salita invernale sul monte Gottero |

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Il M. Gottero in veste Autunnale |

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Escursioni in Val di Vara-la valle del biologico |
Escursioni, trekking degustazioni |
La Liguria dell’entroterraLa Val di Vara, la più grande valle della Liguria è tra le province italiane quella con l’indice di boscosità maggiore. La suddivisione in Alta e Media-Bassa Val di Vara è determinata dalla particolare geomorfologia e geografia della valle, fattori che hanno condizionato vicende storiche, traffici commerciali, carattere e dialetti delle sue genti. Sono molto evidenti infatti le influenze della lingua genovese nella parlata dell’Alta Valle. Il capoluogo dell’Alta Valle è Varese Ligure, primo comune in Europa ad ottenere la Certificazione ambientale ISO 14001. Agricoltura e allevamento biologico sono il fiore all’occhiello del territorio che oltre a prodotti enogastronomici di qualità offre innumerevoli possibilità escursionistiche. La porzione Medio-Bassa della valle invece ha come centro vitale Brugnato. Altri importanti borghi di fondovalle sono Sesta Godano, Borghetto e Rocchetta Vara mentre sulle colline si trovano piccoli borghi rurali di origine medioevale tutti da scoprire. Crocevia di importanti percorsi escursionistici Il territorio offre molte possibilità a chi intenda praticare escursionismo: a levante, il crinale dei monti, spartiacque tra la Val di Vara e le vallate della Magra e Fiume Taro è percorso dall’AVML (Alta Via dei Monti Liguri) mentre a ponente è L’Alta Via delle Cinque Terre (AV5T) a seguire lo spartiacque dell’Appennino ligure tra le province di Genova e la Spezia. Enrambi i percorsi costituiscono itinerari di collegamento con il Sentiero Europeo E1. A questi due grandi itinerari si aggiungono i percorsi trasversali che mettono in comunicazione la riviera con l’entroterra (sentieri MM, Mare e Monti), i quali ricalcano antiche mulattiere, vie del sale e della farina. Per finire, una fitta rete di sentieri e strade bianche che attraversano, boschi, torrenti, pascoli, piccoli borghi, villaggi abbandonati, per facili escursioni accompagnate da soste enogastronomiche e scoprire così i migliori prodotti e preparazioni locali. Aziende agricole e agriturismi dove fermarsi a degustare le specialità della Liguria montana (formaggi freschi, miele, testaroli, pesto ecc.) per chiudere in bellezza una giornata di escursioni. L’incontro con un pastore, un contadino, assistere ai gesti antichi di chi lavora nei campi e sostiene il paesaggio, riporta la mente e lo spirito a rievocare ancestrali valori, a rivivere i tempi e i cicli della natura. |
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Escursionisti in cammino tra i pascoli verso il Monte Zuccone |
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