
|
Un piccolo Parco Regionale situato sul promontorio di Levante del Golfo della Spezia di cui fanno parte, oltre al promontorio di Portovenere le isole, Palmaria, Tino e Tinetto |
|
L’area del parco comprende un promontorio e le tre isole Palmaria, Tino e Tinetto poste a naturale prosecuzione del promontorio stesso. L’orientamento NW-SE e la particolare geomorfologia da luogo a due versanti diversamente esposti con differenti microclimi e vegetazione. Lo spartiacque del promontorio è un allineamento di rilievi che trovano la sua altezza massima nel monte Castellana (507 m s.l.m.) mentre ‘Isola Palmaria nel suo punto più alto raggiunge i 186 m s.l.m. Il tratto di costa sud-occidentale del promontorio e delle isole, esposta verso il mare aperto è alta e dirupata, con grotte e fenomeni carsici dovuti alla dissoluzione della roccia calcarea. E’ qui che è possibile trovare gli elementi più interessanti della flora come ad esempio il Fiordaliso di Portovenere (un raro endemismo). I versanti di nord-est rivolti verso la parte interna del Golfo hanno una pendenza decisamente minore e sono influenzati da venti più freschi ed umidi; questo ha permesso un maggior sviluppo di boschi con specie caducifoglie. Sui litorali rocciosi troviamo una flora particolare, specializzata a tollerare elevate concentrazioni saline e aridità e per questo definita “alofita”, dominata dalla presenza del finocchio marino. Sulle poche spiagge fa bella mostra di se con vistosi petali gialli, il papavero cornuto (Glaucium flavum) campione di adattamento ad un ambiente tanto ostile. |








|
Isola Palmaria, i resti delle cave di marmo portoro |
|
Macchia ad Euforbia arborea |
|
Isola del tino, il faro |
|
Capinera inanellata pronta al rilascio |
|
La “Palazzata” di Portovenere e alcuni fossili trovati nelle rocce lungo i sentieri |
|
Escursioni nel Parco Naturale Reg. di Portovenere |
|
Rocce calcaree risalenti al Triassico-Cretaceo, emergono dal mare per dare forma al territorio con rupi e spettacolari falesie amate da free climbers ed escursionisti. Dove la roccia si fa più scura affiora il “Portoro”, pregiato marmo nero impreziosito da venature dorate già apprezzato in epoca romana e più tardi rivalutato dalla Repubblica di Genova che lo commerciò in tutto il Mediterraneo. Ancora oggi sono visibili ripidi scivoli in pietra (le vie di “lizza”) utilizzati per il trasforto dei blocchi di marmo con la tecnica della “lizzatura”. |
Le falesie del Falco Pellegrino, dove fiorisce il fiordaliso di Portovenere |
|
L’ISOLA PALMARIA L’isola Palmaria, dichiarata Patrimonio Mondiale dell’ Umanità dall’UNESCO, è la più grande del piccolo arcipelago di Portovenere. L’isola è interamente visitabile a piedi in una giornata percorrendo un sentiero ad anello con un dislivello massimo in salita di 190 m. Si attraversano ambienti con vegetazione di macchia mediterranea, garighe ricche di erbe aromatiche (cisti, rosmarino, timo, mirto), boschi relitti di leccio, macchie ad ampelodesma ed euforbia arborea. E’ presente un interessante endemismo botanico: il fiordaliso di Portovenere (Centaurea veneris). Le presenze faunistiche più interessanti riguardano l’avifauna e la presenza del tarantolino, il più piccolo geco europeo. L’isola è abitata da una numerosa colonia di gabbiani reali e da una piccola ma invadente popolazione di capre selvatiche. Sull’isola si trovano, ormai inattive, le antiche cave del pregiato marmo Portoro; si incontrano lungo il cammino i resti dei macchinari per la lavorazione del marmo e le ripide “vie di lizza” utilizzate un tempo per il trasporto dei blocchi marmorei (le “mine”). La roccia calcarea ha consentito la genesi di molte grotte tra cui la preistorica Grotta dei Colombi dove sono state rinvenute sepolture del Neolitico e numerose testimonianze architettoniche di fortificazioni ottocentesche.. |
|
Le falesie del Muzzerone e sullo sfondo le isole Palmaria e Tino – galleria fotografica |
|
Studio: Via Costa S. Lucia 10 - 19123 Marinasco La Spezia (SP); P.IVA 01225280112 Cell. 347 89 16 559 - Fax (+39) 0187 702038 e-mail: info.svilupposentieri@gmail.com (indicando nome cognome indirizzo e-mail) Testi ed immagini sono di proprietà dell’autore - vietata la riproduzione, anche parziale |
Escursioni nella Liguria di Levante - Progettazione segnaletica sentieri e percorsi naturalistici |

|
Isole Palmaria, Tino e Tinetto |
|
Pulcino e uova di gabbiano reale |
Escursione intera giornata sull’Isola PalmariaSi parte in battello da La Spezia, si attraversa il Golfo dei Poeti per sbarcare sull’isola dopo 30’ di navigazione in Loc. Terrizzo. Si percorre “Scala dei Condannati” fino al Forte Cavour, un’imponente fortificazione ottocentesca. In Loc. Semaforo si raggiunge la quota più elevata (186 m s.lm.) e da qui si percorre in discesa il sentiero panoramico su Cala Grande e Cala Piccola, ammirando le cave abbandonate di marmo portoro. Scendendo ancora si raggiunge Loc. il Pozzale, dove si sosta in spiaggia o all’ombra della pineta per il pranzo al sacco. Da aprile a settembre è aperto un piccolo bar-ristorante a gestione famigliare (imperdibili i loro spaghetti allo scoglio!) Nel pomeriggio si prosegue a piedi per ritornare in loc. Terrizzo per riprendere il battello.
Varianti: abbreviando la visita sull’isola è possibile rientrare a Portovenere nel primo pomeriggio per una visita del borgo medioevale e l’acquisto di prodotti locali (pesto fresco, testaroli, vino, olio, ecc.) prima della partenza. Da Portovenere è possibile rientrare a La Spezia in Battello oppure in pullman (come muoversi sul territorio…)
Incontro con la guida: Ore 9 oppure 9.45 (per poter prendere rispettivamente i battelli delle ore 9.15 e 10.00) c/o l’imbarco dei battelli da turismo, Passeggiata Morin, V.le Italia La Spezia) Lunghezza percorso a piedi: 6,5 km circa Quota più elevata durante il tragitto: Loc Semaforo, 186 m s.l.m. Durata dell’escursione: intera giornata; Difficoltà: nessuna Costi: Servizio Guida + battello · Chiedi informazioni o un preventivo... |
|
Per maggiori informazioni |